Suggerimenti per la prossima revisione 

Non temere la prossima revisione TÜV! Leggendo questi suggerimenti, saprai cosa il simpatico revisore accetterà e cosa no. 

Suggerimenti per la prossima revisione

Suggerimenti TÜV per i motociclisti

Indipendentemente dai tuoi programmi, ogni due anni ti tocca la revisione, la prima dopo l'omologazione o quelle successive. Louis ha riassunto per te tutto quello che devi tenere presente.

Che tu sia un rivenditore o un privato, non ci sono differenze: è irrilevante chi guida la moto. Nel linguaggio colloquiale si parla di TÜV, ma esistono anche altri enti riconosciuti a livello statale per i veicoli a motore che offrono questo servizio, per esempio GTÜ, KÜS o DEKRA. In Internet troverai senza problemi un referente competente nella tua zona.

Tutti fanno controlli in conformità alla medesima norma, ovvero il paragrafo 29 della legge tedesca sull'immatricolazione degli autoveicoli (StVZO). Per questa prestazione richiedono fino a 80 euro circa. Questi prezzi variano tra i diversi fornitori della concorrenza.

Come già accennato, ogni due anni ci sono varie possibilità di valutazione, come puoi leggere sul rapporto di prova: "Senza difetti", "Piccoli difetti", "Notevoli difetti" o addirittura "Non sicuro per la guida". E se dovessi tardare, non è possibile retrodatare il documento. E questo può voler dire fino al 20% di costo in più se aspetti più di due mesi. Quindi, ogni tanto dai un'occhiata alla targa.

Un controllo a pagamento dovrebbe essere effettuato entro un mese. In caso contrario, i costi aumentano, perché successivamente occorre eseguire una nuova revisione e bisogna pagare una seconda volta l'intera tariffa.

Per evitare tutto questo, nella checklist a destra abbiamo elencato alcuni punti che vengono normalmente controllati durante la revisione. Dopo un quarto d'ora circa avrai il responso.

Cos'è l'importante quando la moto viene modificata?

A differenza dell'ispezione ogni due anni in conformità alle disposizioni di legge, di solito dopo una conversione devi richiedere un'ispezione separata in modo che non venga meno l'omologazione. Questa ispezione non va effettuata solo se la moto, pur essendo stata modificata, o la parte montata dispone comunque di un certificato tedesco di omologazione generica (ABE), un certificato di omologazione della Comunità Europea (omologazione CE) o della cosiddetta omologazione E per l'intervento di conversione. In tutti gli altri casi, devi "dimostrare" al revisore che il veicolo può circolare nel traffico stradale in Germania.

Ci sono differenze nelle disposizioni a seconda se il veicolo è stato omologato secondo la legge tedesca sull'immatricolazione degli autoveicoli (StVZO) o ai sensi della normativa europea. I veicoli con prima immatricolazione a partire dal 01.01.2017 sono soggetti alla norma Euro 4. Sono comprese disposizioni aggiuntive che rendono notevolmente più difficile la modifica della moto. Informazioni in merito a questo tema particolare e individuale sono disponibili in Internet.

Qui sotto abbiamo riportato per te tutti gli argomenti rilevanti a noi noti. Nonostante gli sforzi, l'elenco potrebbe non essere completo.

Nota: tutte le normative indicate valgono per la Germania. Negli altri Paesi, anche all'interno dell'Unione Europa, possono applicarsi disposizioni diverse.


Manubrio/leve 

§§ 30, 61 StVZO
Il manubrio e le leve possono essere sostituiti con altri accessori.

  • Elenco: Tutti i manubri accessori devono essere componenti verificati
  • Deve essere sempre allegata una certificazione o un certificato tedesco di omologazione generica (ABE) (dove deve essere indicata la moto. Inoltre, devono essere specificati eventuali documenti, disposizioni ed eventualmente una nota che segnala "l'obbligo di annotazione nel libretto del veicolo")

Poggiapiedi

§§ 30, 61 StVZO
I poggiapiedi possono essere sostituiti con altri accessori.

  • Il numero deve corrispondere a quello dei posti a sedere (2 per posto a sedere)
  • Deve essere sempre allegata una certificazione o un certificato tedesco di omologazione generica (ABE) (dove deve essere indicata la moto. Inoltre, devono essere specificati eventuali documenti, disposizioni ed eventualmente una nota che segnala "l'obbligo di annotazione nel libretto del veicolo")

Freni

§§ 30, 19, 41 StVZO // 93/14 CEE
I componenti dei freni sono elementi da sottoporre a controllo delle caratteristiche costruttive. Possono essere sostituiti con altri accessori.

  • I tubi freno, per esempio quelli in treccia metallica Stahlflex, con o senza rivestimento in plastica, sono di solito soggetti "all'obbligo di annotazione nel libretto del veicolo" o devono avere un certificato tedesco di omologazione generica (ABE). 
  • I tubi freno non vanno torti, vanno posati evitando che sfreghino tra loro e devono essere a tenuta.
  • I dischi dei freni, per esempio i dischi Wave, dispongono sempre di una certificazione o un certificato tedesco di omologazione generica (ABE) e devono essere adatti alla moto in questione.
  • Le pastiglie dei freni devono avere un'omologazione nazionale (codice KBA, Autorità federale per i trasporti tedesca) o internazionale (marcatura CE o ECE).
  • I ricambi (originali) dei freni (forma originale, ricostruzioni autorizzate) non devono necessariamente essere annotati nel libretto.

Cerchi/pneumatici

§§ 30, 36 StVZO // 97/24 CEE
Prestare sempre attenzione alle dimensioni, all'attribuzione e alla denominazione corrette (per le indicazioni, vedere la carta di circolazione o il certificato di immatricolazione parte 1).

  • Rispettare il senso di rotazione corretto
  • Prestare attenzione al tipo e al produttore degli pneumatici corretti (eventualmente scaricare l'omologazione del produttore da Internet, farla timbrare e portarla con sé)
  • In caso di cerchi sostitutivi (per esempio, PVM, Gate Speed, ecc.), controllare l'abbinamento al tipo di moto ed eventualmente richiedere una perizia

Telaio

§ 30 StVZO // 2002/24 CE
Il telaio deve trovarsi nelle condizioni di fornitura, quindi quelle originali.

  • Saldature, perforazioni, deformazioni e misure che comportano l'asportazione di materiale, in particolare la lucidatura, per esempio, di cordoni di saldatura, non sono ammesse.
  • Alle Veränderungen (z. B. Kürzung des Rahmenhecks usw.) müssen „eingetragen“ werden.

Cavalletto laterale/centrale

61StVZO // 2009/78/CE
Senza non se ne fa nulla!

  • Un cavalletto laterale e/o centrale deve essere presente
  • Di solito non deve essere possibile partire con il cavalletto aperto
  • Il/i cavalletto/i deve/devono essere fissato/i in sicurezza, normalmente con due molle o una molla in combinazione con una clip o una molla di comprovata lunga durata (10.000 cicli).

Parafango

§ 30, 36a StVZO
Parafango sì o parafango no?

  • A livello nazionale tedesco, per le moto vale una disposizione per il parafango (150 mm sopra il centro dell'asse, battistrada completamente coperto)
  • Per le moto con omologazione CE non sono prescritti parafanghi specifici
  • Uno smontaggio eccessivo del parafango andrebbe tuttavia evitato. Se la modifica suppone un pericolo per il traffico, probabilmente è possibile richiedere il parafango
  • Vedere anche, per esempio, la disposizione "Catarifrangente" o "Luce posteriore"

Specchietti retrovisori

§56 StVZO // 97/24 CE
Tutto dipende dall'omologazione.

Il numero dipende dalla prima immatricolazione:

Data prima
immatricolazione
Specchietti retrovisori
necessari
Prima del 01.01.19901 a sinistra
A partire dal 01.01.1990
Meno di 100 km/h
1 a sinistra
A partire dal 01.01.1990
Più di 100 km/h
1 a sinistra,
1 a destra

Se lo specchietto retrovisore è provvisto di omologazione, anche le dimensioni richieste (69 cm²) sono rispettate. Lo specchietto è così ammesso. Nei veicoli immatricolati per la prima volta prima del 17.06.2003 è sufficiente anche una superficie dello specchio di 60 cm².


Impianto di scarico/aspirazione

§§ 19, 30, 49 StVZO // 97/24 CEE
La tecnica "dentro - fuori".

  • Affermazioni come: "Si è staccato", "La vite di fissaggio è caduta", "All'improvviso ha iniziato a sbattere" non sono di solito accettate dalla polizia. In altre parole, il certificato tedesco di omologazione decade (§19 comma 2 StVZO: ... se la rumorosità peggiora ...)
  • Contrassegno: tutti i sistemi accessori per la strada hanno un marchio di approvazione (codice KBA o marcatura CE o ECE). Il Db-killer deve trovarsi nella marmitta.
  • Obbligo di prova: per l'impianto sostitutivo con marchio di approvazione non è necessario avere con sé schede né altri documenti
  • Montaggio: poiché la marmitta o l'impianto è stato realizzato per la moto specifica, deve essere montato senza "interventi di modifica". Nessuna modifica!
  • Volume: se, nel corso del tempo, una marmitta diventa notevolmente più rumorosa, l'obbligo spetta al proprietario, e non al produttore. Spesso è possibile smorzare il rumore a posteriori con un silenziatore utilizzando lana di vetro nuova. Eventualmente è necessario sostituire la marmitta.

Illuminazione

§§ 49a - 54 StVZO // 93/92 CEE // 2009/67/EC e Regolamento (UE) 168/2013
Per vedere e farti vedere. Ma nel modo giusto ... (solo con omologazione)

Luci di posizione:

  • Prescritte dalla normativa CE, omologate secondo StVZO
  • Numero: 1, anche 2 secondo la normativa CE
  • In larghezza: simmetriche al centro (in senso longitudinale) del veicolo, solo nel faro in conformità a StVZO
  • In altezza: 350 – 1.200 mm, fino a 1.500 mm in conformità a StVZO

Anabbaglianti:

  • Prescritti; numero: 1, anche 2 secondo la normativa CE
  • In larghezza secondo la normativa CE: con 2, distanza massima tra i fari 200 mm, simmetrici al centro (in senso longitudinale) del veicolo
  • In larghezza in conformità a StVZO: al massimo 200 mm dall'abbagliante, simmetrici al centro (in senso longitudinale) del veicolo
  • In altezza: 500 – 1.200 mm, fino a 1.000 mm in conformità a StVZO prima del 01.01.1988 (prima immatricolazione)

Abbaglianti:

  • Prescritti; numero: 1 o 2
  • In larghezza: con 2, distanza massima tra le superfici illuminanti fari 200 mm
  • In altezza: nessuna disposizione specifica
  • spia di controllo accensione blu prescritta, in conformità a StVZO ammessa anche indicazione tramite posizione interruttore

Indicatori di direzione:

  • Prescritti, in conformità a StVZO a partire dal 01.01.1962 (prima immatricolazione); numero: 4
  • Contrassegno anteriore: 1, 1a, 1b, 11
  • Contrassegno posteriore: 2a, 2b, 12
  • In larghezza (min.): secondo la normativa CE, anteriore 240 mm, posteriore 180 mm; in conformità a StVZO, anteriore 340 mm, posteriore 240 mm, indicatori alle estremità del manubrio ("occhio di toro") a 560 mm uno dall'altro
  • In altezza: 350 – 1.200 mm
  • Controllo accensione prescritto secondo la normativa CE, visivo, acustico o entrambi, ammesso in conformità a StVZO
  • "Occhio di toro" ammesso con prima immatricolazione a partire dal 01.01.1987 solo in combinazione con indicatori di direzione posteriori supplementari

Lampeggiatori di emergenza:

  • Secondo la normativa CE: non ammessi su ciclomotori, ammessi su moto; in conformità a StVZO: ammessi anche su ciclomotori
  • Interruttore apposito per il funzionamento in sincrono di tutti gli indicatori di direzione
  • Spia di controllo accensione prescritta, in conformità a StVZO con luce rossa

Fendinebbia: 

  • Numero: 1, la normativa europea ne consente anche 2
  • In larghezza: secondo la normativa CE, con 2: simmetrici al centro (in senso longitudinale) del veicolo; in conformità a StVZO: max. 250 mm dal centro (in senso longitudinale) del veicolo, ammessi anche sul paramotore
  • In altezza: al massimo come gli anabbaglianti
  • Commutazione con luci di posizione, anabbaglianti, abbaglianti
  • Spia di controllo accensione ammessa

Luci freno:

  • Prescritte, in conformità a StVZO solo a partire dal 01.01.1988 (prima immatricolazione); numero: 1, la normativa europea ne consente anche 2
  • Posizione di montaggio: al centro
  • In altezza: bordo inferiore (BI) min. 250 mm (secondo StVZO min. 350 mm), bordo superiore (BS) max. 1.500 mm

Luci posteriori:

  • Prescritte; numero: 1 o 2
  • Posizione di montaggio: al centro
  • In altezza: BI min. 250 mm, BS max. 1.500 mm

Illuminazione targa:

  • Prescritta al posteriore

Catarifrangente posteriore:

  • Prescritto, non triangolare; numero: 1 o 2
  • In altezza: BI min. 250 mm, BS max. 900 mm

Lampade luminescenti a gas/"Xenon":

  • In linea di principio sono ammesse sulle moto se la configurazione dell'intero impianto di illuminazione è conforme alle prescrizioni ECE-R53
  • I fanali principali vanno esplicitamente controllati per l'uso con lampade luminescenti a gas (riconoscibili dalla lettera D ("Discharge", scarica in gas) sull'alloggiamento del fanale nei pressi dell'omologazione)
  • È obbligatoria la regolazione automatica del raggio di illuminazione
  • ufficialmente ai fini dell'omologazione non vengono usati secondo le disposizioni

Altre luci ammesse secondo CEE:

93/92 CEE all. V n. 6.8, 6.9, 6.11

  • Retronebbia
  • Lampeggiatori di emergenza prima del 17.06.2003 (prima immatricolazione)
  • Catarifrangenti laterali non triangolari
  • Luci di stazionamento

Portatarga laterali

§ 19.2,§ 19.3,§ 21, § 22 StVZO

  • Sono ammessi a determinate condizioni; attenersi ai documenti della certificazione
  • Se non è presente la certificazione, in linea di principio è necessaria la perizia secondo il §21 StVZO

Il centro tecnico Louis

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Attenzione!

I suggerimenti di meccanica fai da te sono procedure generali che potrebbero non essere applicabili a tutti i veicoli o a tutti i singoli componenti. Le condizioni specifiche del sito in cui lavori possono eventualmente variare notevolmente. Pertanto, non possiamo fornire alcuna garanzia alcuna garanzia per quanto riguarda la correttezza delle informazioni riportate nei suggerimenti di meccanica fai da te.

Grazie per la comprensione.