Cura della catena 

Solo una catena della moto curata è una buona catena. Si mantiene più a lungo, trasmette una maggiore potenza motrice e fa fare bella figura al proprietario.

Cura della catena

Cura della catena sulla motocicletta

La cura della catena di trasmissione viene considerata come un effetto collaterale piuttosto fastidioso del nostro hobby. In realtà, la catena merita le nostre premurose attenzioni. Ogni giorno deve affrontare le enormi coppie con le quali il motore la trascina, è costantemente esposta a umidità e sporco e si logora per noi nel vero senso della parola. Inoltre la trasmissione a catena rappresenta sempre il modo più semplice per azionare una moto, è più leggera ed efficace nella trasmissione di forza rispetto alla trasmissione cardanica, meno sensibile rispetto alle cinghie dentate e quindi sempre in linea con gli standard odierni da un punto di vista tecnico. Quindi dovrebbe valere la pena eseguire determinati interventi di manutenzione. Se sottoposta a una cura adeguata, può durare il doppio rispetto a una catena trascurata e trasmetterà anche una potenza motrice maggiore alla ruota posteriore.

Manutenzione professionale della catena

Assicurarsi che la catena sia liberamente accessibile sul veicolo e che la ruota posteriore possa essere ruotata liberamente. Chi possiede una moto con cavalletto centrale in questo caso è ovviamente avvantaggiato. Per tutti gli altri si raccomandano i consigli Nozioni di base sugli alzamoto. Per raccogliere lo sporco è utile posizionare sotto alla moto una vaschetta multiuso, in caso di necessità un tappetino per raccogliere lo sporco o un grosso pezzo di cartone robusto. Il modo migliore per proteggere le mani quando si esegue la manutenzione della catena è utilizzando guanti da lavoro.


Manutenzione professionale della catena – iniziamo

Fase 1 a – contrassegnare la posizione dell'albero di commutazione

Fase 1, fig. 1: contrassegnare la posizione dell'albero di commutazione

01 – Pulizia

Prima di prendersi cura della catena, meglio dare un'occhiata ogni tanto al copripignone. È il punto in cui si accumulano sporco, sabbia e vecchio grasso e si formano grumi di grasso nero e untuoso. Se non vengono eliminati, la catena pulita continua a scorrere attraverso le impurità accumulate e si sporca di nuovo rapidamente.

Questa operazione dovrebbe essere eseguita al più tardi ogni 5.000 km a seconda del grado di sporcizia.

Fase 1 b – rimuovere i grumi di grasso dal copripignone

Fase 1, fig. 2: rimuovere i grumi di grasso dal copripignone

Il copripignone di solito è fissato con diverse viti. Su alcune moto, l'asta di comando del cambio viene fatta passare attraverso il copripignone, quindi prima è necessario smontare la leva del cambio. Prima di smontare la leva contrassegnare la relativa posizione sull'albero, in modo da ripristinare la solita ergonomia al successivo montaggio. È possibile utilizzare una matita colorata o fare un punto con un punteruolo.

I grumi di grasso presenti nell'alloggiamento sono estremamente unti. Possono essere rimossi approssimativamente con un cacciavite e i residui con un panno utilizzando detergente per catena o freni.

Fase 1 c – pulire con Kettenmax

Fase 1, fig. 3: pulire con Kettenmax

A questo punto è possibile prendersi cura della catena. Spruzzarla con un detergente per catena e pulirla spazzolandola con una speciale spazzola per catena. Non utilizzare una spazzola metallica, in quanto gli O-ring tra le maglie della catena verrebbero danneggiati. Il modo più professionale per farlo è utilizzando Kettenmax, in questo caso il liquido per la pulizia viene raccolto in un contenitore. Basta spruzzare e ruotare la ruota posteriore, a pulire la catena ci pensa Kettenmax. Tuttavia è necessario disporre di spazio sufficiente nell'area del braccio oscillante della moto, quindi questo strumento non è utilizzabile su tutti i modelli.

Dopo la pulizia si dovrebbe asciugare la catena con un panno; a questo punto è pronta per essere lubrificata.


Fase 2 a – pignone nuovo e usurato

Fase 2, fig. 1: pignone nuovo e usurato

02 – Controllo visivo dei pignoni

Quando tutto è pulito è possibile verificare anche la condizione del pignone prima di rimontare il copripignone (ed eventualmente la leva del cambio). I denti non devono essere troppo appuntiti, in caso contrario significa che è stato raggiunto il limite di usura.

Anche sulla ruota dentata posteriore tendono ad aderire grumi di grasso che possono essere rimossi facilmente con un panno e del detergente. Anche la ruota dentata non deve presentare denti appuntiti Sulla catena, controllare se sono presenti ancora tutti gli O-ring; se ne mancano alcuni, è necessario sostituire la catena. Se è possibile sollevare la catena posteriormente per più di 3 mm dalla ruota dentata, allora significa che è usurata.

Fase 2 b – se la catena può essere sollevata eccessivamente, significa che è usurata

Fase 2, fig. 2: se la catena può essere sollevata eccessivamente, significa che è usurata

Anche una catena allungata in modo irregolare deve essere sostituita. Ruotando la ruota e premendo al centro del tratto inferiore di catena contro la stessa (oppure tirandola), la tensione deve essere ovunque costante. Se lo scostamento nella freccia di flessione è superiore a 2 cm vuol dire che la catena è usurata. Anche maglie della catena rigide o fisse che non è più possibile rendere mobili utilizzando detergente e grasso per catena indicano che la catena deve essere sostituita. In genere ha senso sostituire il kit catena in blocco, in quanto una catena nuova su ruote dentate vecchie non avrebbe una lunga durata.


Fase 3 a – mai più pasticci! Con "Sauber Sepp" non si spreca nulla

Fase 3, fig. 1: mai più pasticci! Con "Sauber Sepp" non si spreca nulla

03 – Lubrificazione

Quando si lubrifica la catena è necessario agire con precisione, per evitare che il grasso per catena sporchi inutilmente il pavimento, il braccio oscillante o gli pneumatici. Durante l'applicazione dello spray prestare particolare attenzione alla direzione e all'intensità del getto. Meglio utilizzare un attacco per la bomboletta spray come ad esempio "Sauber Sepp" di S100, per mantenere facilmente l'area circostante priva di grasso per catena. Inserire "Sauber Sepp" sulla bomboletta spray, allineare il nebulizzatore sulla protezione, posizionare la protezione dietro la catena vicino alla ruota dentata e spruzzare un leggero getto di spray sulla catena fino a ingrassarla tutt'intorno.

Con lo spray per catena l'utilizzatore può scegliere tra prodotti a base di grasso e prodotti a base di PTFE ("spray secco per catena"). Entrambi hanno vantaggi e svantaggi:

Spray contenenti grassi

Gli spray contenenti grasso hanno un buon potere lubrificante, durano a lungo, offrono protezione contro la corrosione, attenuano il rumore di rotolamento della catena e sono ben visibili. In questo modo è possibile valutare sempre a colpo d'occhio lo stato di lubrificazione della catena. Purtroppo però gli spray contenenti grasso sporcano anche cerchio e braccio oscillante e fanno accumulare residui dietro al copripignone e sul paracatena. Anche sporco e sabbia possono aderire facilmente al grasso e quindi agire favorendo la corrosione. La catena deve essere lubrificata ogni 800 – 1.000 km. La bomboletta spray compatta è ideale in viaggio, può essere riempita nuovamente una volta esaurita e la si può riporre senza problemi sulla moto grazie alle sue dimensioni compatte.

Gli spray secchi

Gli spray "secchi" per catena vengono schizzati via in misura minima e contribuiscono quindi a mantenere pulito il veicolo. Le catene colorate rimangono vivaci, il cerchio non si sporca così facilmente e non si formano grumi di grasso dietro il copripignone. Anche sabbia e sporco non possono aderire alla catena. Per questo lo spray viene lavato via più velocemente con la pioggia e gli intervalli di applicazione sono più brevi. È necessario ripetere l'applicazione dello spray al più tardi ogni 500 km, dopo un tratto sotto la pioggia anche immediatamente. La protezione contro la corrosione è inferiore rispetto al grasso, mentre il rumore di rotolamento della catena è maggiore. Condizione necessaria per il passaggio a uno spray secco per catena è sempre una catena da cui sia stato precedentemente rimosso completamente il grasso e che sia pulita.

Fase 3 b – un sistema di lubrificazione della catena si fa carico della rilubrificazione regolare

Fase 3, fig. 2: un sistema di lubrificazione della catena si fa carico della rilubrificazione regolare

Utilizzo di un sistema di lubrificazione

L'utilizzo di un sistema di lubrificazione della catena, prodotto ad esempio da Scottoiler o Cobrra, risulta più pratico rispetto alla rilubrificazione regolare della catena con spray. Questi sistemi lubrificano automaticamente la catena con un olio speciale. L'olio viene dosato con precisione dal relativo serbatoio di accumulo attraverso un tubo di alimentazione e viene applicato direttamente sulla catena. Qui l'olio si distribuisce uniformemente durante la guida. A differenza dello spray per catena, questo olio non indurisce e non lascia residui di grasso. Se l'oliatore è regolato correttamente, il cerchio praticamente non si sporca e può essere pulito facilmente. Per maggiori informazioni sull'argomento, raccomandiamo di consultare i consigli per meccanici fai da te Sistema di lubrificazione della catena


Fase 4 a – verificare la tensione della catena sul tratto inferiore

Fase 4, fig. 1: verificare la tensione della catena sul tratto inferiore

04 – Controllo della tensione della catena

Per ridurre al minimo l'usura, non basta pulire e lubrificare regolarmente la catena, anche la sua corretta tensione è determinante. Informazioni esatte in merito si trovano nelle istruzioni per l'uso del veicolo. Se queste non sono più disponibili, è possibile procedere come segue:

a) Prima individuare il punto più rigido ruotando manualmente la ruota posteriore. In questo modo si evita il pericolo di una catena tesa in modo troppo rigido.

b) Quindi caricare la moto con entrambe le ruote appoggiate sul pavimento nello stesso modo in cui viene utilizzata anche durante la marcia: se si sta per fare una vacanza in moto o si guida regolarmente con carico, il veicolo deve essere caricato, oltre che con il pilota, anche con un passeggero ed eventualmente con bagagli per presentare condizioni realistiche.

c) La catena deve essere caricata in modo tale da presentare al centro del tratto inferiore ancora 2 – 3 cm di freccia di flessione. Questo test viene eseguito al meglio in due.

d) Se la freccia di flessione non corrisponde, la tensione della catena deve essere corretta.

Fase 4 b – oltre al dado dell'asse, allentare anche il braccio di reazione

Fase 4, fig. 2: oltre al dado dell'asse, allentare anche il braccio di reazione

Stringere la catena

Per tendere la catena è necessario allentare il dado dell'asse posteriore. In caso di freni a tamburo e di alcuni freni a disco è inoltre necessario allentare posteriormente il braccio di reazione.

Avvitando le viti o i dadi del tendicatena è possibile tirare all'indietro la ruota posteriore e tendere la catena. Allentando le viti si può spingere la ruota in avanti e allentare la catena.

Le viti del tendicatena devono essere ruotate dello stesso numero di giri su entrambi i lati del braccio oscillante, meglio se di ¼ di giro per volta, affinché la catena scorra in modo rettilineo (sia allineata). Assicurarsi che le marcature sul braccio oscillante abbiano lo stesso orientamento su entrambi i lati.

Fase 4 c – girare in modo corretto: serrare sempre in modo uniforme su entrambi i lati

Fase 4, fig. 3: girare in modo corretto: serrare sempre in modo uniforme su entrambi i lati 

Regolazione del tendicatena

Dopo aver regolato il tendicatena, serrare il dado dell'asse con la coppia prescritta e controllare nuovamente la freccia di flessione. Se serrando l'asse la tensione si modifica, non perdere la pazienza. A volte ci vuole un po' prima di ottenere la tensione corretta.

Chain Monkey facilita la tensione della catena. Consente di tendere in modo rapido e semplice la catena. Per maggiori informazioni sull'argomento catena consultare i consigli per meccanici fai da te Kit catena.

Fase 4 d – Chain Monkey facilita la tensione della catena

Fase 4, fig. 4: Chain Monkey facilita la tensione della catena


Consigli extra per veri meccanici

Proteggi le forcelle

Proteggi le forcelle! Molti steli della forcella hanno un problema: lo sporco. Quando polvere, sabbia, sporco, insetti ecc. ricoprono gli steli della forcella con una specie di strato, in men che non si dica questo sudiciume agisce sugli anelli di tenuta per forcella danneggiandoli. Che fare? Ce lo hanno insegnato gli enduro: soffietti per forcella in gomma. Sono utili e proteggono le forcelle.

Un trucco per l'assemblaggio con viti da non sottovalutare

Un trucco per l'assemblaggio con viti da non sottovalutare! Un componente è equipaggiato con diverse viti, dischi, anelli, anelli di arresto, copiglie, molle? Meglio procurarsi un cartone. Dopo lo smontaggio, premere semplicemente tutti i componenti nel cartone in base alla loro posizione. In questo modo non si perderà nulla e durante il montaggio tutto tornerà al proprio posto. 

Alla fine della stagione conservare lo scarico

Alla fine della stagione conservare lo scarico! Chi vuole "mettere in letargo" la propria moto alla fine della stagione dovrà pensare anche a conservare lo scarico all'interno. In fin dei conti la parte interna, anche di scarichi in acciaio inossidabile, è costituita da lamiere che possono corrodersi. Lo si può conservare nel modo seguente: spruzzare olio nello scarico caldo e tapparlo con un panno imbevuto di olio. Si evita così la formazione di acqua di condensa nel silenziatore. In questo modo si blocca la ruggine!

Non usare la forza quando si monta l'impianto di scarico

Non usare la forza quando si monta l'impianto di scarico! Può sembrare incredibile, ma gli impianti di scarico sono sensibili! Non amano per nulla essere forzati in una determinata posizione. Tensioni eccessive su connettori e sospensioni reagiscono provocando prima o poi danneggiamenti sul supporto e sullo scarico stesso.

Tendi l'orecchio: sentirai un formicolio

Tendi l'orecchio: sentirai un formicolio! È noto che le moto monocilindriche possono produrre forti vibrazioni. Fa parte del pacchetto. Nei lunghi tragitti, con uno scarico di questo tipo si possono avvertire formicolii alle dita delle mani e anche una sensazione di intorpidimento delle gambe. L'utilizzo di manopole diverse, guanti più pesanti e modifiche al manubrio possono aiutare a contrastare questo problema. Se niente di tutto ciò aiuta e la moto ha due o più cilindri, è consigliabile controllare accuratamente la sincronizzazione dei carburatori e cercare collegamenti a vite e collegamenti allentati.


Il centro tecnico Louis

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Attenzione!

I suggerimenti di meccanica fai da te sono procedure generali che potrebbero non essere applicabili a tutti i veicoli o a tutti i singoli componenti. Le condizioni specifiche del sito in cui lavori possono eventualmente variare notevolmente. Pertanto, non possiamo fornire alcuna garanzia alcuna garanzia per quanto riguarda la correttezza delle informazioni riportate nei suggerimenti di meccanica fai da te.

Grazie per la comprensione.